L'ESPERTO RISPONDE

Adeguamenti di sicurezza su calandre

Come adeguare calandre per la produzione di Plastica e Gomma?

(Dott. Ing. TIZIANO PIACENTINI PERITO DEL G.I.P. TRIBUNALE DI GENOVA)

Questo genere di macchine, nate spesso parecchie decine di anni fa, e in assenza di specifiche Normative di sicurezza, se non vengono dotate dei dispositivi di sicurezza previsti dalle attuali Norme, risultano molto pericolose per una serie di motivi legati sia ai complessi processi produttivi dei materiali trattati ma anche legati alla manualità richiesta da parte del personale addetto; il tutto in funzione dei risultati che si vogliono ottenere con le lavorazioni previste.

Questo tipo di lavorazioni, sono fonte di una serie di rischi gravi legati ai cilindri controrotanti, alle alte temperature presenti nonché ad assetti meccanici ed elettrici di sicurezza non chiaramente delineati. (vedi ALL.V, PARTE I, Cap. 5.9.2 del D.Lgs.81/2008).

Quanto sopra induce a eseguire una valutazione dei rischi e delle non conformità alle vigenti Norme di sicurezza in maniera molto accurata, ed esaustiva, allo scopo di evidenziare e rimuovere tutte le fonti di pericolo per gli operatori, e possibili terzi, connesse con il loro utilizzo.

Si ricordano, oltre alle situazioni di rischio più ricorrenti, quelle legate alle specifiche caratteristiche fisiche dei materiali trattati, quali:

a)L’obbligo di utilizzo di idonei DPI in rapporto a temperature lesive anche solo per tempi di contatto brevissimi, mediante esposizione della segnaletica di sicurezza prevista dal D.Lgs.81/2008.

b)L’obbligo di dotare la macchina di un dispositivo di frenatura dei cilindri che normalmente hanno tempi di arresto elevati a causa delle inerzie.

c)Nel caso la macchina sia provvista di un dispositivo automatico di contro rotazione asservito al pulsante di emergenza, tale dispositivo deve essere rimosso in quanto introduce il rischio di presa e trascinamento delle mani in moto retrogrado dei cilindri mescolatori.

d)La generatrice o l’area con rischio di presa e trascinamento da parte dei cilindri deve essere resa inaccessibile mediante una efficace segregazione apribile con aperture asservite a blocchi elettromeccanici atti ad impedirne l’accesso con cilindri in rotazione.

e)L’apertura di detti accessi ai cilindri deve essere inoltre asservita ad un dispositivo di “macchina ferma” monitorato e controllato secondo Norme UNI EN ISO 13849/2016 – CAT.4.

f)La macchina deve essere dotata di un efficiente sistema di contenimento e di collegamento con un impianto di aspirazione mediante una segregazione sui 4 lati della cappa di raccolta dei vapori nocivi prodotti durante le lavorazioni in modo che non vengano inalati dagli operatori presenti, evitando così che si disperdano all’interno dell’ambiente di lavoro, come previsto dal D.Lgs.81/2008.

g)Deve essere eseguito l’adeguamento degli assetti elettrici nonché dei loro componenti installati che non risultino rispondenti alle Norme CEI EN 60204-1/2006, dotandoli di dispositivi sezionatori a monte della potenza elettrica, interconnessi con i sistemi di monitoraggio e di controllo delle funzioni di sicurezza introdotte, in conformità alle Norme UNI EN ISO 13849-1/2016 in modo da impedirne il funzionamento in caso di loro avaria.

h)Gli adeguamenti di cui sopra devono essere documentati mediante un fascicolo tecnico che ne indichi le caratteristiche e che contenga tutte le variazioni rispetto agli assetti precedenti, contenente le variazioni eseguite sugli schemi elettrici relativi nonché i criteri adottati e le Norme europee armonizzate di riferimento.

i)Non va dimenticato che un efficace miglioramento dell’illuminazione nelle zone di lavorazione contribuisce a sorvegliare agevolmente il loro svolgimento stando all’esterno delle segregazioni create, senza la possibilità di intervenire in alcun modo su organi pericolosi in movimento oppure essendo a contatto con i vapori nocivi.

l) È molto importante effettuare le opportune verifiche di efficienza dei dispositivi di sicurezza installati, garantendo una manutenzione puntuale di tali sistemi, unico mezzo per garantire l’incolumità del personale addetto.

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  • Iscrizione SOA Cat. OG11 (ex Albo Naz. Costruttori) (D.P.R. 207/2010)
  • Abilitazione Decreto n°37 del 22-01-2008 per Impianti di Sicurezza